Luigi Caiffa - "Tandem - Forme e deformazioni"
Pensiero
debole e pensiero forte, arte come linguaggio, decostruzionismo, violenza
del concetto, metafisica e assolutismo e via di seguito da Barthes a
Levinas, Deridda, Gadamer, Vattimo, ecc.ecc. Tutto questo mi viene in
mente a proposito della serie di opere dedicate alla mano e alla gestualità
di Luigi Caiffa. Si tratta di un linguaggio non verbale, di un linguaggio
gestuale, di un linguaggio senza frase, come un'etica senza legge, si
tratta di un attacco frontale alla concezione logocentrica. Attraverso
i gesti di questa mano il concetto di articolazione torna alle sue origini,
genialmente e pacatamente, abbandonando ogni senso traslato del termine
e percorrendo una migrazione circolare attraverso la quale è possibile
comprendere fino in fondo il termine "circolare" nell'accezione di "comunicare".
Questo è il modo apparentemente semplice dell'arte, a volte anche inconsapevole,
di comunicare ciò che la cultura e la società vivono nell'immediato
presente. Ogni mano viene ritratta dall'artista come se si trattasse
di un volto, di una persona, di un dipinto fiammingo e ogni singolo
gesto indica una storia, un'azione, un movimento erotico. Ma non si
tratta di un gioco, le immagini contengono troppe implicazioni riguardanti
forma contenuto e comunicazione per poter scivolare via tranquillamente.
E se mediante l'uso della lingua e della parola scritta tutto a volte
sembra essere già stato pronunciato, ci accorgiamo che è sufficiente
un piccolo gesto per accennare a qualcosa di nuovo, di complesso e progressivo.
L'azione o il concetto vengono evocati attraverso un frammento del loro
svolgersi: stilizzazione, stilema. E' così che ognuno può interpretare
liberamente l'angolatura particolare di un concetto, una scelta pluralista
e non violenta che serve non tanto a circoscrivere un'idea, quanto a
suggerire i suoi eventuali svolgimenti, le concatenazioni possibili,
in termini di fluire naturale di pensieri, di emotività, di sensazioni
corporee. In questo modo conoscere equivale a percepire a livello estetico,
analizzando il defluire sottile all'interno del nostro organismo e della
nostra psiche delle cellule trasmigranti dell'oggetto del contatto.
Un nuovo concetto di percezione che equivale ad un movimento onnivoro
attraverso il quale l'osservatore non solo supera il confine che definisce
il mondo esterno a sé, ma è capace di incorporare e metabolizzare tutto
ciò che lo circonda, seppure con voracità e incoscienza. L'elaborazione
digitale di queste immagini fotografiche richiama la materia cristallina
dello zucchero con la quale Luigi Caiffa per anni ha realizzato i suoi
lavori, ma questa volta la matericità viene soltanto suggerita e l'effetto
pittorico evocato e tradito allo steso tempo dalla superficie patinata
e perfetta del lambda-print. Questo lavoro nasce parallelamente agli
altri e, nella sua immediatezza, sembra contenere un commento a latere,
un glossario capace di raccoglierne lo scarto emotivo. Francesca
Pietracci.
BAHLAM
I valori simbolici, forti del sentimento religioso, sono tesi fra il misticismo
e il folclore, coinvolgendo ancora la popolazione. La settimana santa
e una rappresentazione collettiva del compianto sul cristo morto, durante
la quale confraternite incappucciate sfilano in processione, portando
i simboli della passione e la Madonna Addolorata. La mescolanza di misticismo,
arte e religiosità, sovrapposte alla teatralità popolare della rappresentazione
sacra e' una visione surreale. La stilizzazione dell'esperienza del
mondo che diventa un tutt'altro da sé, trasferisce una forma autentica
di conoscenza sul piano della semplificazione di un concreto che possiede
troppi particolari: il mascheramento del concetto dato di morte e rinascita
permette all'artista di indagare il suo stato ancestrale, spostando
l'attenzione sulla rappresentazione, il simbolo, la ricerca delle proprie
radici. Sostituendo l'immagine reale con un'altra che la rappresenta,
l'artista costruisce uno spazio che è la negazione di quello vissuto
in una dimensione sacra, primordiale e immutevole al caos delle forme.
Nel contesto di un evento sempre uguale a se stesso, la deformazione
del mondo è la propria proiezione di sé nella realtà; la pietrificazione
delle immagini innesca nella coscienza dell'artista la disumanizzazione
dell'Io nelle maschere degli incappucciati, martiri penitenti di un
mondo carico di colpe e di dolori. Le figure emergono, plastiche ed
inquiete, da uno spazio vuoto che può essere in "ogni dove"; accompagnano
lo spettatore nella ritmicita' dei colori. Luigi Caiffa è capace di
parlare un'altra lingua e di suggerire che ogni esperienza autentica
è radicata in un sentimento profondo che non conosce confini di spazio
e limiti nel tempo. E soltanto la dimensione artistica può violare lo
spazio immutevole del sacro… Paola D'Andrea Estratto
biografia
Nato a Gallipoli ( Lecce ) Italia Vive e lavora a Francoforte Germania
e Gallipoli Italia Mostre Personali / One Man Show 1998 Natürlichen
Bewegungen - Galleria Wolf, Berlino 1999 Sweet dreams....are made of
this - Die Insel, Francoforte Installazione - Caffe' dell'Angelo, Roma
Sweet dreams…are made of this - Galleria Approdi, Roma Rossonero, Riparte
'99, Intern. Art Fair, Roma - Galleria Kunst-Salon, Francoforte 2000
Rapture - Galleria Approdi, Roma Rapture - Galleria Wolf, Berlino 6th
Erotic Art Fair - Tom of Finland Foundation, Los Angeles Passion 2000
- Riparte 2000, Intern. Art Fair, Roma - Galleria Kunst-Salon, Francoforte
2001 Raffinade - Galleria Approdi, Roma Studi aperti - Roma 7th Erotic
Art Fair - Tom of Finland Foundation, Los Angeles Raffinade - Galleria
Wolf, Berlino Raffinade - Galleria Kunst-Salon, Francoforte Flowers
- Riparte 2001, Intern. Art Fair Roma, Galleria Kunst-Salon Francoforte
2002 Exciter - villa Capriglio, Torino Essenzaraffinato - Galleria Wunderkamer,
Torino 2003 A.C. I - XII - Bencivart Gallery, Pesaro Italia 2004 Bahlam
- Galleria Pernkopf, Berlin Interlude - Galleria 8 P, Bonn Bahlam -
MiArte Milano, Galleria Pernkopf Berlino
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