Andrea Mete - "The other side of the world"

La mostra “ The other side of the world” di Andrea Mete rivela una realtà diversa, libera da schemi convenzionali, fatta di colori dalle intense tonalità.

Il suo mondo appare dipinto da molteplici scie luminose che danzando assieme, formano il reale contorno di un oggetto, lo esaltano nella sua apparente banalità quotidiana per poi isolarlo e ricontestualizzarlo in una nuova dimensione. Mete separa forma e sostanza e gioca sul tessuto delle luci e dei colori descrivendo gli oggetti così come non sono mai stati.

Il Mondo alla rovescia, in una proiezione che scarnifica la quotidianità e isola il particolare, oltrepassa il confine dell'assurdo diventando palcoscenico di una piece surreale in cui la parola lascia il posto al silenzio, in cui il gesto lascia il posto all'immobilità, come tempo sospeso in uno spazio che si discopre improvvisamente meraviglioso. Ed è proprio nella sorpresa di questa rivelazione che le visioni di Mete si declinano su note cromatiche gioiose, esplosive, forti quasi a volerci dire che ‘questa' parte del mondo è bella.

Incuriosito e divertito, Mete si impegna nel ri-colorare angoli di strade, semafori rossi e veicoli a riposo attraverso scatti incandescenti che rivelano visioni di viaggi onirici, campi di forze magnetiche dove tutto viene ribaltato esattamente nel suo contrario.

Attraverso la città, il suo sguardo viene affascinato e attratto da quei particolari che sfuggono a chi si muove freneticamente, e coglie un microcosmo silenzioso che lo spinge ad entrare in una quarta dimensione: una realtà altra che non ci permettere solo di fantasticare ma di vivere un'armonia plasmata dall'iridescenza del colore e una nuova sintonia con la vita quotidiana. In questo modo, scenari e oggetti, vengono consacrati ad icona, mitizzati seppur nella propria semplicità, ma ammantati in una luce che li rende rappresentazioni totemiche, e grazie ad una continua danza cromatica essi licenziano la propria immobilità per diventare presenza.

Nonostante la sua giovane età, Mete ci restituisce scenari nuovi, liberi da sovrastrutture stabilite, in un linguaggio fresco e originale.

Nato a Roma nel 1983, Mete Debutta diciottenne al teatro Parioli di Roma proseguendo la sua carriera nel campo dello spettacolo come doppiatore. Coltiva parallelamente al suo lavoro la grande passione per la fotografia che lo porta dapprima ad approfondire la ricerca e lo studio del bianco e nero, per poi sfociare in un cromatismo vertiginoso grazie all'uso di strumenti digitali. Nel 2008 espone in diversi spazi.

L'esposizione presso la Galleria Luxardo vuole offrire una panoramica completa sul lavoro portato avanti da questo giovane artista negli ultimi due anni di attività.

La mostra presenta una selezione di 20 fotografie, in formato 70 x 100, montate su supporto in alluminio DIBOND con una tiratura di 1/5.

Con questa mostra la galleria Luxardo intende a partecipare alla VIII. edizione del Festival della fotografia di Roma aprile - maggio 2009

Dal 23 marzo al 9 maggio 2009
Galleria Luxardo – Via Tor di Nona, 39 - 00186, Roma
Inaugurazione Lunedì 23 Marzo 2009, ore 18.30

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