Stefania Balestri & Helmut Pokoring - "In Quiete"

Con al mostra "IN QUIETE" la Galleria Luxardo prosegue il ciclo delle mostre "Tandem" che vede due artisti in un confronto -dialogo. In questa caso si tratta dell'artista fiorentina Stefania Balestri e dell'artista austriaco Helmut Pokornig. La ricerca di entrambi verte sulla trasformazione del reale, del mondo figurativo degli oggetti e delle persone, in un universo altro, poetico senza voler essere idilliaco. Entrambi gli artisti, ovviamente ognuno a modo suo, allontana il date reale dall'obiettivo, rendendolo a volte sfocato a volte smisuratamente ingrandito e distorto, ma lasciando sempre visibili e riconoscibili i connotati del soggetto. Stefania Balestri creandolo lei a proprio piacimento, per esempio nella serie del "Doll House", della casa di bambola, un universo minuscolo e minuzioso, abitato da una creatura di straziante nudità, un mondo a se stante, che l'artista poi fotografa ingrandendo i particolari, con "sentito distacco" e, potremmo dire, quasi spietato senso di osservazione rivelando i tratti inquietanti dell'apparente quietudine. Nei lavori più recenti lo scenario non è più quella domestico della casa di bambola ma un "non- luogo" abitato da presenze-assenze personaggi spettrali. Helmut Pokornig attingendo a un repertorio di vecchie fotografie i cui soggetti, figure e cose, l'artista estrapola dal contesto sociale e temporale per trasportali in un universo senza tempo, un mondo metafisico in cui regna una strana quietudine velata come da un inquietante senso di malinconia. Entrambi gli artisti cancellano l'ambiente, Pokornig rendendolo quasi neutro, a temporale per l'appunto, Balestri creandone uno "teatrale" da "vita è sogno (non nel senso idealistico - ma fantasmagorico. Infatti, sono visioni poetiche, oniriche che in entrambi i casi partono dal mondo reale, un mondo reale che in se e di per se non ha nulla di quietante né di perturbante ma che nella resa fotografica artistica assume quella sfumatura di perturbante e di smarrimento che attrae irresistibilmente lo spettatore che si perde nell'osservazione dell'immagine, ne viene catturato entrando in una sfera poetica che, come si diceva, idilliaca non è, ma ricca di reminiscenze e contenuti,

English version not available



info@gallerialuxardo.com