Massimo Barberis - "Fantasia"

Massimo Barberis è un artista allegro, un “giocherellone” che si diverte a trasformare la realtà a suo piacere, un piacere dai cromatismi scintillanti e dalle sfaccettature futuriste. In “Fantasia”, che vede Barberis al suo secondo appuntamento con una personale a Roma, il gioco della manipolazione si fa dirompente. Le immagini, espressione anche della sua professione pubblicitaria , attraverso la decostruzione dell'immagine, colgono le luci e gli sfondi in movimento e giocano con l'imprecisione della messa a fuoco per fermare sulla pellicola immagini in profondità, fluide che scorrono sotto gli occhi, dando allo spettatore l'impressione del movimento di uno schermo. Le fotografie dai colori accesi di ambientazioni notturne si rivelano dinamiche, sfavillanti, d'impatto ma celano una calma e un naturale equilibrio che evidenziano i riflessi delle sue fotografie, riflessi che hanno una loro staticità, punti fermi di una scena in movimento.L'osservatore inizialmente disorientato dall'immersione nel flusso di queste immagini arriva a penetrare i propri significati attraverso la demoltiplicazione dei bagliori visivi impressi dall'artista, percependo le atmosfere sottostanti. Sono momenti che comunicano alla nostra interiorità sensoriale, che evocano e portano alla luce istanti di vita vissuta, o della nostra infanzia con i suoi scatti sul tema dei giocattoli, che si trasformano anch'essi in brillanti macchie di colore. Le superfici danno una sensazione di trasparenza che invertono il ruolo spettatore/oggetto, la luce è diretta sullo spettatore, e non si infrange sull'oggetto ma viene dall'oggetto stesso.Barberis mette in mostra un viaggio attraverso scenari notturni, le luci della grande città, ma ne filtra il fascino e i suoi sapori, non da punti di riferimento, vuole comunicare a tutti i nostri sensi, l'obbiettivo che deve raggiungere la forma d' arte. Dietro ai suoi lavori si percepisce l'amore di giocare con la macchina fotografica, e i giocattoli stessi diventano istanti della rappresentazione, che si svela e si diverte, trasportandoci nel suo mondo colorato di armonia e luce.Un lavoro sintetico, calcolato, stampato, generato dai numeri, inventato al computer con un programma di manipolazione fotografica sfruttato però solo al cinque per cento delle sue potenzialità, niente ritocchi alle forme, niente trucchi elettronici ma solo esasperazione delle cromie già presenti nello scatto all'origine.Dice Barberis: “ Nelle mie opere i colori aiutano a sorridere, e forme astratte sono in attesa di qualcuno che le faccia vivere. Si guarda in base alla predisposizione d'animo del momento e si vede quello che lo spirito cerca, la fantasia in tutta libertà perfeziona quello che il caso ha generato.”

 

 

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